A Merano con il sottosegretario alle autonomie Gianclaudio Bressa. In Meran mit dem Unterstaatssekretär für Autonomien, Gianclaudio Bressa

gcb-imgeconom

Il 9 aprile, dalle ore 16.30 alle 17.45, ci troveremo a Merano, alla sede dell’Accademia di studi italo tedeschi, per illustrare le „considerazioni e proposte per la riforma dell’autonomia“ di Open Democrat. Si tratta della conclusione di un percorso, iniziato nel 2014 e portato avanti con una serie di incontri, dialoghi e dibattiti coinvolgendo tante persone. Sarà con noi anche Gianclaudio Bressa, rappresentante del nostro territorio presso la Camera dei deputati e membro del Governo italiano.
Siamo lieti di invitare tutti coloro, che hanno partecipato all’elaborazione delle proposte o che sono comunque interessati all’argomento, a prendere parte a questa iniziativa.

Am 9. April von 16.30 bis 17:45 Uhr, findet in Meran am Sitz der Akademie für Deutsch-Italienische Studien die Vorstellung der „Überlegungen und Vorschläge zur Autonomiefreform“ von Open Democrat statt. Es ist der Abschluss eines Weges, der 2014 begann und dem viele Gespräche, Treffen und Debatten zugrunde liegen. Es freut uns sehr, dass auch Gianclaudio Bressa, Vertreter Südtirols im Parlament und Mitglied der Regierung, an der Vorstellung der Vorschläge teilnehmen wird.
Wir freuen uns, all jene, die an der Erarbeitung der Vorschläge mitgearbeitet haben oder am Thema interessiert sind, zu dieser Veranstaltung einzuladen.

Die Schule als zentrale Frage. La centralità della Scuola.

Bildschirmfoto-2016-04-03-um-12.36.34

[deutscher Text siehe weiter unten]

Anche al vertice della percezione della politica spesso ci sono altri temi, la scuola ha un ruolo di fondamentale importanza nella vita delle perone e di ogni comunità. Di questo ci siamo resi conto anche durante i dibattiti sulla riforma dell’autonomia e sulla convivenza in Alto Adige. Anche qui, la scuola svolge, come ovunque, l’importante ruolo di preparare al futuro le nuove generazioni. Ma qui, inoltre, come previsto dall’articolo 19 dello Statuto di autonomia, è un pilastro della tutela delle minoranze. La domanda, se l’articolo 19 sia o meno adatto al nostro futuro nella sua attuale formulazione, sarà senz’altro una delle questioni di cui si occuperà la Convenzione sull’autonomia. Le persone che sono venute ai nostri incontri si augurano un migliore insegnamento delle lingue, più occasioni di incontro tra i ragazzi dei diversi gruppi linguistici e una migliore trasmissione ad essi della storia contemporanea del nostro territorio. Sulla base di queste ambizioni, abbiamo formulato alcune proposte che saranno presentate il 9 aprile a Merano. Riflessioni e spunti che metteremo a disposizione alla Convenzione.
A proposito di scuola e autonomia, segnaliamo che l’associazione „Mix Ling“ organizza il 7 aprile a Bolzano un incontro, a cui parteciperà anche il Vice-Presidente del Consiglio Provinciale. Qui il link all’evento.

Auch wenn sie in der Wahrnehmung der Politik selten an oberster Stelle steht, hat die Schule im Leben der Menschen und für die Gemeinschaft eine sehr große Bedeutung. Dies wurde uns auch bei den Gesprächen zur Autonomiereform und zum Zusammenleben in Südtirol bewusst. In Südtirol hat die Schule, wie überall, eine große Aufgabe für die Zukunft der neuen Generationen. Sie ist hier jedoch auch ein Instrument des Schutzes der Minderheiten, dafür sorgt der Artikel 19 des Autonomiestatutes. Der Frage, ob Artikel 19 in seiner aktuellen Formulierung noch ideal für die Zukunft ist, wird sich der Autonomiekonvent stellen müssen. Die Menschen, die zu unseren Treffen gekommen sind, wünschen sich, dass es in Zukunft einen besseren Sprachunterricht, mehr Gemeinsamkeit zwischen den Schülern unterschiedlicher Sprachgruppen und eine bessere Vermittlung der Südtiroler Zeitgeschichte gibt. Auf der Basis dieser Wünsche haben wir Vorschläge formuliert, die wir am 9. April in Meran vorstellen werden, und die wir als Ideen dem Konvent zur Verfügung stellen wollen.
Der Verein „Mix Ling“ veranstaltet übrigens einen Themenabend am 7.4 in Bozen, an dem auch Landtagsvizepräsident Bizzo teilnehmen wird. Hier der Link zur Veranstaltung.

Ideale Autonomie a Merano il 12 marzo: Nuove competenze e responsabilità. Am 12. März in Meran: Neue Zuständigkeiten und Verantwortung für unsere Autonomie.

C-1098-Texelgruppe-Fruehling

Am Samstag, den 12. März findet ab 15 Uhr in Meran, am Sitz der Akademie Deutsch-Italienischer Studien in der Innerhoferstr. 1, das zweite Treffen der Reihe „Ideale Autonomie“ statt. Die Themen, die dabei im Fokus stehen, reichen von der Neuordnung der Kompetenzen des Landes (darunter auch der Bereich Umwelt) in Zusammenhang mit der Verfassungsreform zu den erwünschten Bereichen, die im Zuge des Autonomiekonvents im künftigen Statut festgelegt werden sollen. Auch die Frage der Autonomie der Gemeinden und der Städte (im Sinne des Subsidiaritätsprinzips) und die Rolle von EU und Europaregion sollen besprochen werden. Wir freuen uns auf ein interessantes Treffen!

Sabato, 12 marzo a Merano, a partire dalle ore 15, proseguiremo presso la storica sede della Accademia di studi italo tedesca in via Innerhofer 1, la nostra serie di incontri intitolata „ideale autonomie“. I temi che affronteremo saranno il riordino delle competenze della provincia (tra cui l’ambiente) nell’ambito della riforma costituzionale e le proposte per nuove competenze provinciali da discutere nell’ambito della Convenzione sull’autonomia per il futuro statuto. Anche l’inserimento dell’autonomia in un contesto che riconosce esplicitamente l’UE e l’Euregio, nonché la questione del principio di sussidiarietà legato all’autonomia di comuni e città, saranno oggetto dell’incontro. Vi aspettiamo!

Contro la confusione e l’ambiguità. Gegen Konfusion und Fehlinterpretationen.

L’associazione Open Democrat è nata nel mese di gennaio 2016 con l’obiettivo di creare uno spazio di studio, scambio di idee e approfondimento di temi politici e culturali nell’ambito del centrosinistra. Il nome è stato scelto per esprimere sia l’apertura anche oltre i limiti di partito da una parte, e la delimitazione nell’area democratica e liberale (di centrosinistra, dunque) dall’altra.

Siccome il tema della riforma dell’autonomia è sull’ordine del giorno, abbiamo scelto di iniziare l’attività proprio su questa importante tematica e di promuovere dibattiti sui temi più sentiti della riforma. Proprio come anche altre associazioni ed organizzazioni si stanno dedicando al tema della riforma dell’autonomia – tema fondamentale per il nostro futuro.

In questo periodo, la Convenzione sull’autonomia ha organizzato, come previsto dalla legge provinciale, una serie di giornate per i cittadini, seguendo il metodo dell’Open Space Technology, denominati proprio „Open Space“. La somiglianza, per noi del tutto imprevista, del nome della nostra associazione „Open Democrat“ con il titolo degli incontri della Convenzione („Open Space“) – entrambi contengono la parola „Open“ – ha probabilmente indotto alcuni media a credere che volessimo „fare concorrenza“ all’attività della Convenzione. Nulla di più sbagliato: siamo convinti del lavoro che porta avanti la Convenzione, che ha il nostro pieno sostegno. Speriamo di aver chiarito eventuali dubbi.

***

Der Verein Open Democrat wurde im Jänner 2016 mit dem Ziel gegründet, einen Raum des Studiums, Austausches und der Vertiefung aktueller politischer und kultureller Themen im Mitte-Links-Lager zu schaffen. Der Name wurde gewählt, um die „Öffnung“ über die klassischen Parteigrenzen hinweg einerseits, und die Abgrenzung im Bereich der demokratischen (Mitte-Links, liberal) Weltanschauung andererseits zu umschreiben.

Da im Moment das Thema der Autonomiereform auf der Tagesordnung steht, war es naheliegend, diese Thematik als erstes Projekt des Vereins zu vertiefen und dazu entsprechende Veranstaltungen zu organisieren. Genau so, wie sich auch andere Vereine und Organisationen sich mit diesem Thema beschäftigen, das entscheidend für die Zukunft Südtirols sein wird.

In dieser Zeit hat der Konvent für die Autonomiereform, wie im Landesgesetz vorgesehen, eine Reihe von Bürgertagen abgehalten. Da diese die Methodik der „Open Space Technology“ nutzen, wurden sie auch „Open Space“ bezeichnet. Dass sei es der Name des Vereins „Open Democrat“ als auch „Open Space“ beide das Wort „Open“ beinhalten, hat wohl dazu geführt, dass einige Medienvertreter zwei völlig unterschiedliche Ansinnen als „konkurrierend“ interpretiert und wiedergegeben haben. Wir bedauern diese Verwechselung und erinnern daran, dass wir von der Arbeit und Methodik des Konvents überzeugt sind und voll dahinter stehen. Wir hoffen, damit eventuelle Zweifel und Missverständnisse ausgeräumt zu haben.

Ideale Autonomie. Erstes Treffen. Primo appuntamento.

Bildschirmfoto 2016-02-26 um 08.54.08

Se si può affermare che le persone liberali, autonomiste e „di centrosinistra“ condividono i valori, una direzione di pensiero su come dovrebbe svilupparsi l’autonomia, ci sono idee anche molto diverse su cosa concretamente fare e su come riformare gli istituti che hanno in questi ultimi decenni regolato la convivenza tra i gruppi linguistici della nostra terra. Vogliamo tentare di raccoglierle per trovare un punto di incontro, da sostenere insieme, con l’ambizione di accompagnare una proposta intelligente al successo nel processo di riforma avviato con la Convenzione per l’autonomia. Per questo ci incontriamo sabato 27 febbraio, dalle ore 10 alle 12,30 alla Sala Fronza in Via Dalmazia 30c a Bolzano. Cogliamo l’occasione per ricordarvi gli appuntamenti pubblici della Convenzione a Egna, la Villa e Bolzano, con l’invito a partecipare a quello più vicino a voi.

Wenn es zutrifft, dass die liberalen, autonomiefreundlichen und im Mittelinks-Lager beheimateten BürgerInnen gemeinsame Werte teilen und dieselbe Richtung wünschen, in die sich die Autonomie entwickeln soll, so stimmt es auch, dass es zum Teil größere Unterschiede in der Sicht gibt, wie genau die Normen, die das Zusammenleben in den letzten Jahrzehnten bestimmt haben, reformiert werden sollen. Wir möchten diese Vorschläge sammeln und versuchen, auf einen gemeinsamen Punkt zu bringen, mit dem Ziel, einen durchdachten Vorschlag in den Reformprozess des Autonomiekonvents einzubringen und gemeinsam voranzutreiben. Deshalb treffen wir uns am Samstag, 27. Februar, von 10 bis 12.30 Uhr im Fronza-Saal in der Dalmatienstr. 30c in Bozen. Wir erinnern bei dieser Gelegenheit an die letzten Open Space-Termine des Konvents in Neumarkt, Bozen und la Ila und rufen alle zur Teilnahme auf.

Die Normen des Zusammenlebens. Gli istituti della convivenza.

Bildschirmfoto 2016-02-18 um 07.27.58

Sabato, 27 febbraio, dalle ore 10 alle 12,30, a Bolzano in via Dalmazia 30c (Sala Fronza del quartiere Europa Novacella), primo appuntamento dei dialoghi aperti sulla riforma dell’autonomia di Open Democrat. Entriamo nel vivo con le tematiche delle norme sul bilinguismo, la proporzionale e la parità delle lingue. Introdurrà il Senatore Francesco Palermo. Chi fosse interessato a partecipare è pregato di compilare il modulo in fondo a questo articolo.

Am Samtag, 27. Februar, von 10 bis 12.30 Uhr, findet in Bozen, Dalmatienstr. 30c (Fronza-Saal des Stadtviertels Europa Neustift) das erste Treffen zur Autonomiereform von Open Democrat statt. Die Themenkreise betreffen die Normen zur Zweisprachigkeit, den Proporz und die Gleichberechtigung der Sprachen. In das Thema einführen wird Senator Francesco Palermo. Wer mitmachen möchte ist gebeten, das folgende Online-Formular auszufüllen. Wir freuen uns auf eine interessante und spannende Diskussion und konstruktive Vorschläge.

Vor- und Zuname / Nome e cognome

E-Mail

Betreff / Oggetto

Commento / Kommentar

Opendem Press Conference Video, 12 feb 2016

Video unserer Pressekonferenz vom 12. Februar in Bozen, Hotel Laurin. Alexander Tezzele und Ilaria Piccinotti stellen das Projekt Ideale Autonomie zur Autonomiereform vor.

Video della nostra conferenza stampa del 12 febbraio all’Hotel Laurin di Bolzano. Alexander Tezzele e Ilaria Piccinotti presentano l’iniziativa „ideale autonomie“.

Ideale Autonomie

„Ideale“ und „Autonomie“ – zwei Worte, die – je nachdem ob sie einzeln oder in Kombination, in deutscher oder italienischer Sprache gelesen werden, unterschiedliche Gewichtungen, aber doch eine gemeinsame Bedeutung haben: Die Autonomie (Südtirols), die Autonomien (aller Ebenen im Sinne der Subsidiarität) und Autonomismus als Wert, als Idealvorstellung, das noch nicht ganz erreicht ist, aber einen spannenden und interessanten Weg mit klarer Richtung vorgibt. Begleitend zu den Arbeiten des Autonomiekonvents möchten wir unter diesem Titel eine Reihe von Initiativen starten, welche die wichtigsten Themen der Autonomiereform beleuchten und gemeinsam nach neuen Lösungen zu suchen. In den nächsten Tagen werden wir hier alle Details zu den geplanten Initiativen veröffentlichen. Um informiert zu werden, schreiben Sie uns: info@opendemocrat.net

„Ideale“ e „autonomie“ – due parole che, in base al loro uso singolo o abbinato, alla lingua tedesca o italiana di chi le pronuncia, assumono accenti diversi, ma un solo significato: L’autonomia (dell’Alto Adige), le autonomie (a tutti i livelli secondo il principio di sussidiarietà) e l’autonomismo come valori, come ideali verso cui muoversi, esplorando un cammino interessante, in dialogo con gli altri, e con una direzione certa. Accompagnando i lavori della Convenzione sull’autonomia, vorremo attivare sotto questo titolo una serie di incontri sulle tematiche più sentite della riforma, per approfondirle e per cercare insieme nuove soluzioni. Nei prossimi giorni pubblicheremo qui i dettagli sulle iniziative in programma, con date, luoghi e possibilità di registrasi. Per rimanere aggiornati, scriveteci: info@opendemocrat.net

La riforma dell’autonomia e i limiti della politica tradizionale

Dieser Beitrag von Open Democrat Sprecherin Ilaria Piccinotti wurde am 10. Februar in der Tageszeitung „Alto Adige“ veröffentlicht.

Il seguente contributo, redatto da Ilaria Piccinotti, portavoce di Open Democrat, è stato pubblicato il 10 febbraio dal quotidiano „Alto Adige“.

Una statistica del numero di dichiarazioni e prese di posizione politiche sulla riforma della autonomia e sulle prossime elezioni comunali, vedrebbe il secondo tema staccare nettamente il primo, come uno scalatore stacca un velocista in salita al Giro ciclistico d’Italia. Tuttavia, come autorevolmente il senatore Francesco Palermo ricorda spesso dalle colonne di questo giornale, la riforma della nostra autonomia rappresenta davvero una occasione storica, anche per la politica locale.

Chiamata alla sfida di dare nuova legittimità a un sistema di autogoverno messo a dura critica a livello centrale, fino ad essere quasi minato nella sua permanenza futura. La clausola di garanzia presente nella riforma costituzionale che sarà sottoposta a referendum in autunno, rappresenta sì una garanzia per il presente, ma al contempo una sfida per il futuro.

Questo si chiede, o si chiederebbe, alla politica. Di non giocare in difesa su questo tema. Di rilanciare, di raccogliere la sfida. Di dimostrare che l’autonomia consente di agire prima e meglio, rispetto ad altri sistemi di governo. E che fa correre veloce, verso il futuro, il nostro territorio. I primi incontri della Convenzione per la riforma statutaria aperti alla popolazione (il cosiddetto open space), hanno reso evidente un punto. Ai partiti sta mancando una capacità reale di organizzazione, mobilitazione e elaborazione politica. Per ragioni di contingenza elettorale, ma forse non solo per questo.

L’urgenza imposta dal lavoro per la riforma statutaria non può però attendere il superamento delle scadenze elettorali. E nemmeno la voglia di partecipazione può farlo. Così nasce l’idea di creare uno strumento adatto per raccogliere approfondire e discutere le istanze, elaborando proposte condivise. Questo strumento si chiamerà Open Democrat. Uno spazio nuovo. Una agorà virtuale e reale, dove si possa sviluppare dibattito, partecipazione e elaborazione di pensiero e soluzioni ai temi più concreti per la nostra terra. Per prima l’autonomia, ma altri temi seguiranno.

Non un partito, nè qualcosa che gli somigli. Piuttosto una metaforica grande stanza, vuota, da arredare di idee concrete e realizzabili, così come di entusiasmo e visione. Dove l’architetto può essere chiunque, oltre a tessere e appartenenze partitiche o di corrente. Chiunque abbia animo progressista, ma soprattutto volontà di guardare orizzonti futuri e non passati. Chiunque voglia prendersi cura di ciò che gli sta intorno. E lo faccia ogni giorno, nel proprio lavoro, nella propria famiglia, nei “cento metri quadrati” che lo circondano. Chiunque non creda di compiere azioni politiche, e, invece, in maniera accidentale, fa proprio questo: politica.